Autolettura contatore elettronico gas: come si fa

Se hai un contatore del gas tradizionale, ovvero non digitale, quando effetti l’autolettura devi comunicare solo i numeri su sfondo nero (NON le cifre su sfondo rosso), che si riferiscono ai metri cubi. Se invece hai già un contatore elettronico, le modalità di lettura dipendono dalle diverse case produttrici. In linea generale, troverai il display spento e dovrai premere un tasto per attivarlo. Di solito la prima schermata ad accendersi riporta il totalizzatore del consumo, ma questa modalità potrebbe variare. In ogni caso, devi comunicare al fornitore il numero intero del totalizzatore e non i numeri dopo la virgola.

Il contatore del gas è di proprietà del distributore locale, il soggetto incaricato di trasportare il gas nell’ultimo tratto della filiera del gas fino a casa tua e che gestisce anche tutti i contatori ad esso collegati. In Italia ci sono molte società di distribuzione, le principali sono: Italgas, 2i Rete Gas, Inrete (gruppo Hera), Ireti (gruppo Iren) e Unareti (gruppo A2A). La lettura del contatore del gas viene sempre effettuata dal distributore locale, che poi comunica i dati al fornitore per la fatturazione.

Per i clienti domestici, la lettura del contatore del gas deve essere realizzata dal distributore locale almeno una volta all’anno. L’Autorità (Arera) ha infatti stabilito che la frequenza della lettura deve essere: almeno 1 volta all’anno, per i consumi fino a 500 Smc/anno; almeno 1 volta ogni 6 mesi, per i consumi compresi tra 501 e 5.000 Smc/anno; 1 volta al mese, per i consumi superiori a 5.000 Smc/anno (esclusi i mesi in cui il consumo storico è inferiore del 90% rispetto a quello medio mensile).

In realtà esistono 3 possibili tipologie di letture del contatore del gas: (1) L’autolettura, che viene effettuata dal cliente per tenere aggiornata la bolletta ai consumi reali (soprattutto quando questi ultimi sono piuttosto disomogenei nel corso dell’anno); (2) La lettura rilevata dal distributore, che effettua la lettura dei consumi reali dal contatore del cliente e poi la comunica al fornitore per l’emissione della bolletta; (3) La lettura stimata, calcolata sulla base dei consumi storici del cliente.

L’autolettura del contatore del gas è dunque molto importante. A volte, infatti, la lettura non viene rilevata dal distributore locale ed il fornitore è costretto a fatturare la bolletta con la lettura stimata, calcolandola in base ai consumi storici precedenti. In seguito, quando è disponibile la lettura reale, viene emessa una bolletta di conguaglio per calcolare la differenza tra i consumi stimati ed effettivi. Per evitare le bollette di conguaglio è consigliabile sempre di eseguire l’autolettura del contatore.

Per fare l’autolettura di un contatore del gas meccanico, devi comunicare solamente le cifre a sinistra della virgola, senza gli zeri iniziali. Le cifre dopo la virgola ruotano più velocemente e non contano ai fini della lettura, essendo decimi, centesimi e millesimi di metro cubo. Solitamente i decimali sono rossi, pertanto quando effettui l’autolettura – chiamando l’apposito numero verde indicato in bolletta dal tuo fornitore di gas e seguendo le istruzioni fornite – devi indicare solo la lettura delle cifre nere.

Nel 2013 è iniziato – ed è ancora in corso – un processo di sostituzione che ha visto gli utenti ricevere un avviso da parte dei distributori di zona per effettuare il cambio del vecchio contatore con un contatore di gas elettronico, considerati dei modelli “intelligenti” grazie alla loro precisione. Pertanto, agli utenti conviene capire bene il funzionamento di questi contatori, in modo da poter comunicare l’autolettura ed evitare di ricevere bollette che non siano in linea con i propri consumi.

Per sapere come effettuare la lettura del tuo contatore digitale del gas, consulta il manuale del contatore elettronico che il distributore dovrebbe averti consegnato al momento della sostituzione del vecchio contatore o aver pubblicato online nel proprio sito web. Ad ogni modo, il display digitale del contatore è normalmente spento. Con la pressione di alcuni tasti presenti sul frontale del contatore è possibile accedere alla lettura sul display dei propri dati di consumo in tempo reale.

Nel caso di lettura del contatore di gas elettronico, è necessario comunicare le cifre che precedono la virgola e non quelle che la seguono. Per visualizzare il consumo di gas, è necessario accendere il contatore, che altrimenti risulta spento per una questione di risparmio energetico. Per lo stesso motivo, il display si spegne automaticamente dopo alcuni minuti e deve essere riacceso per il riutilizzo. Sul contatore, poi, sono presenti dei piccoli fori per la lettura ottica da parte del personale tecnico.

Tra i contatori elettronici del gas più diffusi in Italia vi sono i contatori SAMGAS (v. figura in alto). Per attivare il display di tali contatori, premere il pulsante centrale verde (ENTER). All’attivazione verrà eseguito un test del display, al termine del quale verrà visualizzato il menù con la data corrente: premendo tre volte consecutive il tasto inferiore (sotto al pulsante verde) appariranno i numeri relativi alla lettura. Ricorda che i numeri da comunicare sono solo quelli prima del punto (posti a sinistra).

Nel caso invece dei contatori CPL (Meter EG4 e F4, v. figura qui sopra) – un altro tipo di contatore piuttosto diffuso in Italiail menù è navigabile usando il tasto centrale rosso con indicata la lettera “i”: la pressione breve di qualche secondo consente di entrare nel menù principale e di scorrere le voci nel menù stesso: consumo di gas, portata massima, codice PDR, etc. La voce da utilizzare per la lettura è “Vol. base Vb”. Ricorda che i numeri da comunicare sono solo quelli prima del punto (posti a sinistra).

Sapere con esattezza quanti metri cubi di gas avete consumato è più semplice di quanto possa sembrare a prima vista. Infatti, scorrendo le voci che appaiono sul display del contatore elettronico, troverete quella relativa al consumo (l’unica con la misura a metri cubi). I numeri che dovrete segnare sono solo quelli che si trovano alla sinistra del punto. Se ad esempio il contatore segna un consumo di 018602.50, non dovrete prendere in considerazione il valore dopo il punto, ovvero il 50.

In generale, tutti i nuovi contatori digitali hanno un’interfaccia semplice, composta da un display digitale luminoso e da pochi tasti. Permettono di conoscere – con la telelettura a distanza e telecontrollo da remoto, e con una misurazione più precisa e affidabile – i dati relativi al consumo di gas, oltre al numero PDR, che identifica il “punto di consegna” del gas. Inoltre, possono mettere in luce la presenza di eventuali problemi e di rilevare quindi lo stato della valvola che intercetta il flusso del gas.

Per il resto, il funzionamento dei nuovi contatori del gas è analogo a quelli vecchi, che permettono di sapere esattamente quanti metri cubi di gas sono stati consumati dall’utente misurando il volume del gas che passa attraverso l’apparecchio, nonché la sua temperatura e pressione. All’interno ci sono due camere di un certo volume noto ed il loro movimento alternato, attraverso un apposito manovellismo, fa girare il totalizzatore posto, registrando il consumo di una precisa quantità di gas naturale.

Infine, se vuoi risparmiare sulle tue bollette di luce e di gas con una scelta “intelligente” e informata dei rispettivi fornitori, ti suggerisco la guida più completa e aggiornata sull’argomento (accompagnata da un comparatore di prezzi), che puoi trovare qui. Perché continuare a pagare l’energia, infatti, ben più della media?

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