La Borsa del Gas in Italia: come funziona

Nel 2010 è partita in Italia la Borsa del Gas, che, gestita secondo criteri di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza tra operatori, garantisce, oltre alla formazione di un prezzo efficiente, l’anonimato delle offerte, stimolando quindi la concorrenza nel mercato del gas nazionale. Va osservato che la quasi totalità del gas consumato in Italia arriva da pochissimi Paesi, ma il forte sviluppo dei mercati europei del gas ha fatto registrare, già a partire dal 2009, condizioni di prezzo più favorevoli rispetto a quelle dei tradizionali contratti a lungo e lunghissimo periodo (fino a 25-30 anni) con clausole spesso stringenti.

La creazione di una Borsa del gas in Italia ha preso l’avvio nel 2007 con un decreto legge, convertito poi in legge, che ha stabilito l’obbligo: per i titolari di concessioni di coltivazione di gas naturale, di cedere le aliquote di gas prodotto in Italia dovute allo Stato; per gli importatori, di offrire una quota del gas importato presso il mercato regolamentato delle capacità. Con una legge del 2009, la gestione economica del mercato del gas è stata affidata in esclusiva al Gestore dei Mercati Energetici (GME).

Il 10 maggio 2010 è stata inaugurata la Piattaforma “P-GAS” di negoziazione dell’offerta di gas naturale – gestita dal GME in qualità di broker – che permette lo scambio delle quote di gas importato, di royalties e di quote volontarie di gas aventi un periodo di negoziazione semestrale. Poco tempo dopo ha preso il via il “Mercato a pronti” del gas, con il Gestore dei Mercati Energetici (GME) che assume il ruolo di controparte centrale, garantendo così il buon fine delle transazioni (pagamento/consegna).

Possono accedere alla piattaforma di negoziazione per l’acquisto di gas naturale i soggetti abilitati ad operare al mercato regolamentato delle capacità PSV, dove per “PSV” si intende il Sistema per scambi/cessioni di gas al cosiddetto “Punto di Scambio Virtuale” (di cui alla Delibera AEEG n. 22/04). Dunque le transazioni poste in essere sulla P-GAS non sono associate ad uno specifico punto di fornitura e il GME non ha conoscenza dell’uso cui sarà destinato il gas acquistato.

Sono ammessi a operare sulla piattaforma P-GAS i soggetti abilitati a operare sul PSV. L’avvio del vero e proprio mercato “spot” del gas naturale con il GME che svolge il ruolo di controparte centrale (ovvero gestione delle garanzie, della fatturazione e dei pagamenti, etc.) è avvenuto, in pratica, nell’ottobre 2010 con la nascita della piattaforma M-GAS. Su tale mercato gli operatori abilitati ad effettuare transazioni sul PSV possono acquistare e vendere quantitativi di gas naturale “a pronti”.

Nell’agosto 2013, con il debutto del “Mercato a termine” fisico del gas naturale, è arrivato a completamento anche il disegno della Borsa italiana del gas, dopo quella elettrica, avviata dieci anni prima. Questo nuovo mercato del gas serve a garantire un prezzo liquido e trasparente e supporta gli operatori, come già avviene oltreconfine, nell’approvvigionamento di prodotti a medio e lungo termine con la copertura dei rischi sia sul fronte dei volumi che su quello dei costi.

Sulla Borsa del gas, gli operatori abilitati oggi possono dunque acquistare e vendere sia quantitativi di gas naturale “a pronti”, funzionali anche al bilanciamento del sistema gas, sia quantitativi di gas “a termine”. In Italia il mercato del gas si articola attualmente, infatti, in un Mercato a pronti del gas (MP-GAS) – che comprende a sua volta vari mercati – ed in un Mercato a termine del gas (MT-GAS). Ma vediamo di capire meglio in che modo è organizzato il mercato del gas nel nostro Paese.

Schema che illustra l’organizzazione del mercato italiano del gas.

Il Mercato a pronti comprende, a sua volta, quattro diversi mercati:

  • Mercato del Giorno Prima (MGP-GAS), per la contrattazione di partite di gas da consegnarsi/ritirarsi nei tre giorni-gas successivi a quello in cui si apre la sessione di negoziazione; il MGP-GAS si svolge secondo le modalità di negoziazione continua. Le sessioni si svolgono ogni giorno, dalle ore 06.00 alle ore 02:30 del giorno successivo, per i prodotti riferiti ai tre giorni-gas successivi.
  • Mercato Infragiornaliero (MI-GAS), che tratta partite di gas da consegnarsi/ritirarsi, invece, nel medesimo giorno-gas corrispondente a quello in cui si apre la sessione di negoziazione; anche il MI-GAS si svolge secondo le modalità della negoziazione continua. Le sessioni si svolgono ogni giorno, dalle ore 06.00 alle ore 02:30 del giorno di calendario successivo.
  • Mercato dei prodotti locational (MPL), che si svolge con negoziazione ad asta. Le sessioni del MPL si svolgono solo su richiesta di Snam Rete Gas, che su tale mercato si approvvigiona dagli utenti abilitati dei quantitativi di gas necessari per gestire esigenze fisiche localizzate all’interno della zona di bilanciamento o eventuali scostamenti previsti tra immissioni e prelievi della rete.
  • Mercato organizzato per la negoziazione di gas in stoccaggio (MGS). Anche il MGS si svolge secondo le modalità della negoziazione ad asta. Sul Mercato organizzato per la negoziazione di gas in stoccaggio possono essere negoziate dagli utenti abilitati e da Snam Rete Gas offerte di acquisto e vendita di gas in stoccaggi (come ad esempio nei rigassificatori).

Il prodotto negoziato, ai fini delle sessioni di mercato, è riferito al giorno-gas (definito come un periodo di 24 ore consecutive che va dalle 06:00 alle 06:00 del giorno successivo di ciascun giorno del calendario). Il prezzo unitario e le quantità, al fine di rendere più immediato il confronto con il prezzo dell’energia elettrica, sono espresse, rispettivamente, in Euro/MWh e MWh, con specificazione di tre decimali. Sui mercati MGP-GAS, MI-GAS, MPL e MT-GAS, 1 contratto equivale a 1 MW, che è dunque l’unità di misura.

Per quanto riguarda invece il Mercato a termine del gas (MT-GAS), anch’esso si svolge secondo le modalità della negoziazione continua, ed ha l’espresso scopo di aumentare la liquidità al già citato “Punto di Scambio Virtuale” (PSV). In pratica, sul MT-GAS vengono organizzati tanti book di negoziazione, ognuno per ciascuna tipologia di prodotto negoziabile, riferiti a diversi periodi di consegna, nell’ambito dei quali vengono selezionate offerte di acquisto e di vendita di gas.

Rappresentazione artistica del Punto di Scambio Virtuale.

Anche per il Mercato a termine del gas il GME svolge il ruolo di controparte centrale, mettendo a disposizione la possibilità per gli operatori di scambiarsi delle partite di gas settimanali, mensili, trimestrali o annuali, cioè su orizzonti più lunghi rispetto a quelli disponibili sul Mercato a pronti. Il gestore si assume l’incarico di organizzare e gestire il book di negoziazione per ciascuno dei contratti e, soprattutto, garantisce l’anonimato degli scambi, nonché la certezza delle transazioni.

A completare il meccanismo, è il PSV, il mercato over-the-counter (contrattazioni bilaterali) gestito da Snam Rete Gas, che consente lo scambio di gas presso un punto virtuale della rete nazionale dei gasdotti. Il GME, infatti, grazie a un collegamento fra i relativi sistemi informatici, in qualità di operatore qualificato registra sul PSV le transazioni concluse sulla propria piattaforma del mercato a termine, facendo così scattare la fase di consegna del quantitativo scambiato che avviene, per l’appunto, sulla rete.

Puoi trovare maggiori informazioni sull’argomento e, soprattutto, abbattere notevolmente la tua bolletta energetica con la guida pratica alla scelta del fornitore luce e gas sul mercato libero, che puoi trovare qui. Non capisco, infatti, perché in Italia si debba continuare a pagare l’energia più che in tutta l’Europa!

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