Passaggio dal Mercato Tutelato al Mercato Libero per le Famiglie: L’opinione dell’ing. Mirko Sitta

Con l’avvicinarsi delle date chiave del 10 gennaio 2024 per il gas e del 1° aprile per l’elettricità, le famiglie italiane si troveranno ad affrontare il passaggio obbligato dal mercato tutelato al mercato libero. Nel primo, le condizioni contrattuali sono stabilite dall’Authority, Arera, mentre nel secondo sono definite dalle numerose compagnie fornitrici in competizione, che superano le 700 in Italia.

La preoccupazione diffusa è che questo cambiamento possa portare a un aumento delle bollette, mettendo a dura prova i già provati risparmi degli italiani negli ultimi anni. Tuttavia, sorge la domanda se questo passaggio rappresenti effettivamente un pericolo o un’opportunità, offrendo maggiori possibilità di risparmio grazie alla competizione tra i fornitori luce e gas.

Per ottenere una prospettiva privilegiata su questa transizione, abbiamo interpellato l’ingegner Mirko Sitta, esperto nel campo degli approvvigionamenti energetici e attualmente a capo della Sagme, una società che gestisce i contratti energetici per migliaia di clienti, permettendo loro di risparmiare parecchi soldi e stress.

Secondo l’ingegner Sitta, il mercato libero offre opportunità di risparmio, ma il problema principale è la scarsa informazione. Molte persone non sono consapevoli delle differenze tra il mercato tutelato e quello libero, né delle opportunità che quest’ultimo offre. Attualmente, oltre il 60% dei clienti domestici è già nel mercato libero per l’elettricità e il gas.

Analizzando i dati di Arera, Sitta evidenzia che, nonostante alcuni periodi favorevoli nel passato, negli ultimi tempi molti utenti che sono passati al mercato libero hanno riscontrato costi energetici più elevati rispetto al mercato tutelato. Tuttavia, sottolinea che la scelta dipende da molte variabili difficili da gestire per il grande pubblico.

Parlando delle scadenze imminenti, Sitta spiega che circa 4,5 milioni di famiglie sono obbligate a passare al mercato libero. Escluse dall’obbligo sono le famiglie con persone di età superiore ai 75 anni o con condizioni di vulnerabilità. Il passaggio automatico avverrà senza interruzione per i clienti vulnerabili, mentre gli altri possono scegliere un’offerta del mercato libero.

Per quanto riguarda il consiglio per la scelta del contratto, Sitta sconsiglia attualmente i contratti a prezzo fisso a causa degli attuali sovraccosti dovuti a perdite passate dei fornitori. Raccomanda un’analisi attenta, affermando che la scelta tra contratti a prezzo variabile dipende dal profilo di consumo e finanziario di ciascun cliente.

Inoltre, Sitta sottolinea che non c’è fretta nella scelta del fornitore, poiché non c’è rischio di interruzione del servizio. Il Servizio a Tutele Graduali fornirà tempo aggiuntivo alle persone meno attrezzate per la transizione al mercato libero.

Tuttavia, l’ingegner Sitta osserva che il passaggio al mercato libero è stato rimandato più volte e avrebbe dovuto avvenire molto prima. Sostiene che nel corso degli ultimi due anni, il mercato tutelato ha subito sovraccosti che avrebbero potuto essere evitati da un’ampia porzione della popolazione. Ad esempio, nell’autunno del 2022, i clienti sul mercato tutelato hanno pagato circa 500 €/MWh per l’energia elettrica, mentre quelli sul mercato libero suoi clienti hanno pagato circa 160 €/MWh.

L’analisi mostra una crescente transizione naturale al mercato libero nel tempo, con le nuove generazioni più propense a cambiare operatore, simile alla dinamica della telefonia. Le fasce di età 18-29 e 30-49 sono le più dinamiche nel cambio di fornitore, mentre i tassi di cambiamento diminuiscono significativamente dopo i 70 anni.

Per quanto riguarda il futuro, Sitta sottolinea che non c’è una risposta definitiva sulla migliore tempistica del passaggio, poiché il travaso naturale al mercato libero sarebbe comunque avvenuto nel corso di circa tre anni, anche senza l’introduzione dell’obbligo. Questo è dovuto al fatto che circa 4 milioni di famiglie “vulnerabili” avranno il diritto di rimanere sul mercato tutelato.

Infine, Sitta spiega il procedimento per le famiglie che non effettuano una scelta entro le scadenze. Per i clienti “vulnerabili”, ci sarà un trasferimento automatico al “Servizio di tutela della vulnerabilità” dell’Autorità per l’energia senza interruzioni di servizio. Per i clienti normali, il passaggio avverrà automaticamente al “Servizio a tutele graduali” con condizioni simili all’offerta Placet.

In conclusione, emerge l’importanza della consapevolezza e della pianificazione nella gestione di questa transizione fondamentale nel settore dell’energia. Puoi trovare l’intervista completa all’ing. Sitta nel sito Facebook di Sagme.